SCHEDA DEL FILM

Cinema Italia Faenza

25 - 26 - 27 ottobre

CARLO ACUTIS - IL GIOVANE SANTO

  • Regia: Luca Salmaso
  • Distribuzione: Nexo Studios
  • Nazione: Italia 2026
  • Genere: Documentario
  • Durata: 84 minuti
  • Orari

    dom 25: 10.30 matinée

    lun 27 - mar 27: 21.00

Trama del film

Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991 e muore a Monza il 12 ottobre 2006. In questo davvero breve arco di vita si sviluppa una personalità fuori dal comune di cui questo documentario ripercorre le tappe coinvolgendo in primis i suoi genitori e la nonna materna insieme a chi, come coetaneo o come adulto, ha percorso con lui importanti fasi della vita.

Trailer

Commento

Un documentario che parla a tutti, credenti e non credenti, descrivendo senza agiografia la vita di un ragazzo che ha saputo essere straordinario nella quotidianità.  È difficile raccontare un santo che è stato canonizzato da poco più di un anno senza cadere nella retorica. Ancor più difficile se quel santo era un adolescente dei nostri giorni con i genitori, la nonna e gli amici chiamati a descrivere quanto vissuto al suo fianco rendendolo comprensibile sia a chi ha la fede che a chi non ce l'ha.  È quanto riesce a fare Luca Salmaso con l'importante supporto di Elisabetta Sola e Nicola Salvi. Riesce cioè a raccontare un bambino e poi un ragazzo che si manifesta sin da subito dotato di una sensibilità che lo differenzia dai coetanei ma, al contempo, un essere umano che condivide con chi sta intorno la passione per la vita che lo accomuna, nello scorrere degli anni, ai coetanei.  Da quanto riferiscono i genitori e la nonna, Carlo non cresce in una famiglia così devota da avergli inculcato sin da piccolo una particolare propensione per tutto quanto attiene alla pratica religiosa. La madre dichiara con assoluta trasparenza di essere stata una persona sicuramente non vicina alla Chiesa. Il fatto che sin da piccolo lui venga attratto dalla chiesa della zona di Milano in cui abita e che sviluppi un interesse per quanto attiene alla Bibbia e ai Vangeli è un fenomeno che nasce dalla sua interiorità e non da spirito di imitazione.  Quello che il documentario riesce a mettere in luce, con grande attenzione e sensibilità, è il fatto che Carlo non era un'asceta e che costantemente, sin dalla sua più tenera età, il suo amore per Dio si è tradotto in uno slancio di interesse verso il prossimo. Un esempio chiarisce bene il contesto: la sua famiglia benestante gli dava la classica 'paghetta' che lui investiva in aiuti ai senzatetto ma il suo desiderio era, una volta raggiunti i sedici anni (compleanno che non ha potuto festeggiare), poter fare qualche lavoretto per utilizzare denaro guadagnato personalmente.  Un'altra sottolineatura illumina il quadro della sua personalità. La mamma ricorda che non si limitava a portare beni di prima necessità o a segnalare dove poter ricevere un pasto caldo o fare una doccia a chi non aveva una casa ma restava a conversare con loro considerando che il bene materiale non fosse la sola cosa di cui avessero bisogno.  Padre David Maria Turoldo, che ben conosceva la Milano in cui Acutis è cresciuto e ha condiviso la propria esistenza (amata al pari della Assisi delle sue vacanze) affermava: "La fede non la si propaganda. La si vive. Se la si vive si propaganda da sé." Carlo Acutis la fede l'ha vissuta e questo documentario lo testimonia con efficacia. (Giancarlo Zappoli - MYmovies)

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