SCHEDA DEL FILM

Cinema Mariani Ravenna

mercoledì 11 novembre - Pensare al Pianeta

LE TIGRI DI MOMPRACEM

  • Regia: Alberto Rodríguez
  • Attori: Antonio de la Torre, Bárbara Lennie, César Vicente, Joaquín Núñez, Silvia Acosta
  • Distribuzione: Movies Inspired
  • Nazione: Spagna 2025
  • Genere: Thriller
  • Durata: 109 minuti
  • Orari

    mer 11: 17.30

    Pensare al Pianeta

    in collaborazione con Università di Bologna PLS - Scienze naturali e ambientali

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Trama del film

Antonio ed Estrella sono fratello e sorella, vivono insieme a La Huelva, nel sud della Spagna, e fanno i sommozzatori. Figli di un padre che li ha educati alla vita in mare, amano entrambi ciò che fanno, ma hanno destini professionali diversi. Soprannominato «La tigre», lui è il membro più esperto di una squadra di sub che manutiene le enormi petroliere attraccate in porto; lei, invece, vittima da bambina di un incidente in acqua che le ha compromesso l'udito, non può immergersi oltre una certa profondità e progetta di andare a lavorare in una riserva marina sull'Atlantico. Il disperato bisogno di denaro di Antonio spingerà fratello e sorella a tentare la fortuna in maniera illecita, a costo della vita.

Trailer

Commento

Il regista di La isla minima e Prigione 77 fonde melodramma e noir raccontando il rapporto sbilanciato tra un fratello e una sorella legati da un amore che imprigiona entrambi nei rispettivi ruoli.  Antonio, «la tigre», è un macho che ha sacrificato tutto al lavoro, un uomo dalla fisicità esplosiva e dalle emozioni estreme; oltre la soglia dei cinquant'anni, sa ancora dare lezioni ai più giovani e imbarcarsi nelle missioni più pericolose. Estrella è l'opposto: intelligente e discreta, vive nel silenzio causato dal problema fisico di cui soffre ed è l'angelo custode del fratello scapestrato. Insieme, Antonio ed Estrella potrebbero essere qualsiasi cosa - indipendenti, forti e solitari come il padre ha insegnato loro a essere, ai tempi in cui li chiamava «le tigri di Mompracem» - ma finiscono per soffocarsi a vicenda, avvinghiati in un legame che è come una gabbia.  Scritto dal regista con Rafael Cobos, il film costruisce la relazione fra i due protagonisti portando poco alla volta la materia da melodramma sul piano del noir e dando al racconto un ritmo serratissimo. Malato di cuore all'insaputa di tutti (a parte la sorella), padre di due bambine a cui non è in grado di badare, detestato dall'ex moglie, Antonio trova un modo illecito per recuperare il denaro necessario a non perdere l'affidamento delle figlie, ma finisce per intercettare persone pericolose e pronte a tutto.  Se sott'acqua Antonio - interpretato dal grande attore spagnolo Antonio de la Torre, espressione di un'energia magnetica e disordinata - è padrone di sé e delle proprie azioni, sulla terraferma non controlla nulla, vittima della sua aggressività e delle sue illusioni. Al suo fianco c'è però Estrella (Bárbara Lennie), che nonostante sia una donna indipendente e forte è ancora ferma al giorno in cui rimase menomata in seguito a una sfida col fratello lanciata dal padre: in lei il passato si presenta come una ferita fisica aperta, un ostacolo impossibile da superare. E a tratti sembra proprio lei la vera, segreta protagonista del film, salvo accorgersi che in realtà Rodríguez costruisce un perfetto equilibrio di forze fra fratello e sorella in cui l'uno non può esistere senza l'altro.  In Le tigri di Mompracem tutto ha una sua raffigurazione scenica; un valore simbolico di cui si caricano personaggi (il sub che muore all'inizio, addormentandosi come succederà più avanti ad Antonio), oggetti (l'orologio regalato dal padre ad Antonio come premio per una sfida vinta), situazioni (il continuo tentativo da parte di Antonio ed Estrella di sfidare i limiti fisici in acqua), anche gesti (occhio al finale). E tutto questo, ancora, incarna in maniera piena ed avvincente i generi che Rodríguez affronta con consapevolezza e straordinari senso del ritmo e della pregnanza narrativa. Niente è di troppo, nel suo film. E niente è troppo poco. Semmai, il limite di Le tigri di Mompracem è proprio la sua stringente logica narrativa, la sua fin esplicita evidenza di romanzo estremamente compatto.  Da un contesto lavorativo inedito (sul medesimo argomento viene giusto in mente un romanzo di Jennifer Egan, "Manhattan Beach"), Rodríguez ha saputo trarre una storia pura e universale di legami e di sangue, di fallimenti e ritorsioni. Antonio ed Estrella, che fin dalla prima sequenza, quando sono ancora bambini, sfidano la profondità dell'acqua, da adulti continuano a vivere in segreto, ineliminabile rivalità, a un passo dalla morte ma pronti ad allontanarla con semplici gesti d'amore. (Roberto Manassero - MYmovies)

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