SCHEDA DEL FILM

Cinema Sarti Faenza

sabato 25 gennaio

OPERA DI SALISBURGO: IL FLAUTO MAGICO

  • Regia: Lydia Steier
  • Attori: Matthias Goerne
  • Distribuzione: Galileo Vision
  • Nazione: Austria 2018
  • Genere: Opera Lirica
  • Durata: 145 minuti
  • Orari

    sab 25: 15.30

Trama del film

Il principe Tamino, inseguito da un pericoloso mostro, viene salvato da tre dame velate. Esse gli fanno vedere il ritratto della bella Pamina, figlia della Regina della Notte, e gli chiedono di liberarla poiché è prigioniera di Sarastro. In questa impresa sarà accompagnato da un divertente personaggio, Papageno, e si servirà di uno strumento magico, un flauto che con il suo suono lo proteggerà da ogni pericolo. La strada verso il castello di Sarastro verrà indicata da tre geni fanciulli.  Tamino scoprirà ben presto che Pamina è stata in realtà sottratta agli intrighi della Regina della Notte dal saggio Sarastro, gran Sacerdote del tempio. Egli sottoporrà Tamino a tre prove di iniziazione (la prova del silenzio, la prova del dolore e quella dell’acqua e del fuoco), superate le quali potrà finalmente sposare Pamina.

Commento

Il flauto magico, in tedesco: Die Zauberflöte, K 620, è un opera in due atti composta nel 1791 da Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Emanuel Schikaneder, che non era solo un librettista, ma anche un illustre personaggio teatrale.  L’opera è in forma di Singspiel, una forma popolare tedesca che includeva accanto al canto anche dialoghi parlati; aveva origine dall’iniziativa di commedianti tedeschi che inserivano, all’interno dell’opera musicale, sia canzoni popolari, sia concertati e arie di opere. Questa forma nacque a Vienna e poi si diffuse poi anche in Germania.  Anche se i giornali non diedero risalto all’avvenimento, il pubblico gradì molto l’opera rendendo il maestro molto soddisfatto. Furono gli ultimi suoi momenti di felicità.  L’Opera inizia con tre potenti accordi, ripetuti tre volte, in cui predomina il solenne colore di tre tromboni; dopo un grandioso fugato, ecco risuonare ancora i tre accordi.  Il tema musicale ritorna tre volte, ed ancora tre le damigelle, tre i geni, e (nel cast originario) tre gli schiavi, tre i sacerdoti, tre i Templi (Natura, Ragione e Saggezza) e tre le prove che Tamino deve superare per purificarsi. (secondo alcuni era un’opera massonica proprio perché  ricorreva frequentemente il numero tre, il numero sacro per la massoneria)  Ma “Il flauto magico” non era un’opera misteriosa, ma era scritta per piacere ad un pubblico più vasto possibile, attingendo alle tradizioni del teatro popolare viennese che proponeva, specialmente nelle scene per Papageno, un tipo di amore semplice ed un po’ buffonesco.  Infatti l’opera fu un grande successo che risollevò lo spirito di Mozart che, ammalato da qualche settimana, era piuttosto depresso.

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