SCHEDA DEL FILM

Cinema Mariani Ravenna

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JOKER

  • Regia: Todd Phillips
  • Attori: Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy, Marc Maron
  • Distribuzione: Warner Bros
  • Nazione: USA 2019
  • Genere: Azione/Avventura
  • Durata: 122 minuti
  • Orari

    lun 21 - mar 22: 18.30

    Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2019

Trama del film

Arthur Fleck vive con l'anziana madre in un palazzone fatiscente e sbarca il lunario facendo pubblicità per la strada travestito da clown, in attesa di avere il giusto materiale per realizzare il desiderio di fare il comico. La sua vita, però, è una tragedia: ignorato, calpestato, bullizzato, preso in giro da da chiunque, ha sviluppato un tic nervoso che lo fa ridere a sproposito incontrollabilmente, rendendolo inquietante e allontanando ulteriormente da lui ogni possibile relazione sociale. Ma un giorno Arthur non ce la fa più e reagisce violentemente, pistola alla mano. Mentre la polizia di Gotham City dà la caccia al clown killer, la popolazione lo elegge a eroe metropolitano, simbolo della rivolta degli oppressi contro l'arroganza dei ricchi.

Commento

Il regista della trilogia di Una Notte da Leoni prende tutto quello che conosciamo dei cinecomic contemporanei e lo mette da parte, in un cassetto ben chiuso da tenere d'occhio solo ed esclusivamente per qualche lontana eco. Al senso di realtà portato in scena da Christopher Nolan con il Cavaliere Oscuro si aggiunge una nuova dimensione, ancora più fedele al mondo che viviamo per davvero, disperata e oscura. Gotham è il perfetto alter ego della nostra New York, riprodotta quasi 1:1, non ci sono strutture futuristiche o fumi che escono senza sosta dai tombini, come poteva essere nel Batman di Tim Burton. Davanti a noi prende forma la vita reale, pura e semplice, senza macchinazioni fumettose o batcaverne ultra tecnologiche, che arriveranno solo dopo, in altri contesti, altri progetti. Adesso è tempo di fronteggiare la follia umana nella sua variante più tragica, ma non come fosse il "villain" della situazione, affatto. Chi presenta dei disturbi mentali non è il mostro da combattere, i fari sono puntati su di noi, sulla società che non ha la minima idea di come trattare "i dimenticati". Così li sbeffeggia, li insulta, li umilia costantemente. Voltandosi dall'altra parte, facendo finta di niente, non credendo a una sola parola di ciò che esce dalla loro bocca, non si sa bene per quale presunzione cosmica o ancestrale. Il demone non è insito in Arthur Fleck, è in tutto ciò che lo circonda. Raccontato con piglio autoriale, che poco ha a che fare con le più recenti iterazioni del mondo DC Comics o Marvel Studios, Joker di Todd Phillips è un'opera viscerale, diretta, sanguigna, che inchioda lo spettatore alla poltrona e gli rovescia addosso tutto ciò che non va nella società che sta al di fuori della sala. Una storia di indifferenza che porta, com'è facile prevedere, a conseguenze disastrose, terribili, a cui il mondo reale non è affatto immune. L'opera filmica esce così dal proprio schermo e arriva al cuore, in strada, nei palazzi di governo, negli ospedali, là dove molti Arthur Fleck non aspettano altro che un segno di approvazione, una risata a una loro battuta che non fa ridere, anche solo per sentirsi vivi. Temi di fondamentale importanza dunque, veicolati sullo schermo attraverso il volto, il corpo, la sofferenza di un attore come Joaquin Phoenix, che per prepararsi alla sfida ha perso 20 chili e studiato le vere risate delle persone affette da malattia mentale. Il risultato è qualcosa di mai visto al cinema addosso al personaggio DC del Joker, che non teme il confronto né con Jack Nicholson che con Heath Ledger. Performance assolutamente diverse e tutte ugualmente valide, per le quali non esiste una migliore o una peggiore, anche perché a condizionarle sono anche i film a cui appartengono. Il nuovo Arthur Fleck ha però dalla sua parte l'approccio ultra sensibile e umano di Todd Phillips, che ha creato un essere a suo modo unico, meraviglioso, per quanto spaventoso a tratti. Una prova d'attore, quella di Phoenix, da applausi a scena aperta, senza sé e senza ma, che fa crescere il progetto e lo rende credibile e accattivante. Joker è Joaquin Phoenix, è su di lui che poggia l'intero progetto. L'unico neo dell'operazione è forse una parte centrale poco coesa, che appare quasi distaccata dal resto, durante la quale il linguaggio perde varie altezze e lo stile della messa in scena diventa più anonimo. Nulla che possa in ogni caso pregiudicare l'opera nella sua interezza, che può al contrario vantare una parte iniziale e una finale che faranno emozionare ogni tipo di pubblico, anche quello poco avvezzo ai cinecomic - cosa che, alla fine dei conti, Joker non è, almeno formalmente per come siamo abituati. Bisogna prepararsi a vedere qualcosa di nuovo, dalla scrittura impegnata e dalla direzione superlativa, con Todd Phillips che forse - tecnicamente parlando - mette a segno la migliore regia della sua carriera, attenta ai dettagli, sensibile nei momenti di quiete e frenetica all'arrivo del caos. Se vogliamo anche coraggiosa, per alcune scelte che nessun altro prodotto di pari segmento ha mostrato sino ad ora in termini di violenza pura (escluso forse solo Deadpool, che mette però in scena una violenza differente) - e pensiamo sia proprio questa la strada da seguire in questo momento storico, abbandonando quando possibile il politicamente corretto per girare film di villain e supereroi adatti a un pubblico maturo. Magari non con ogni cinecomic in uscita, ma con poche perle ben assestate, in grado di elevare ulteriormente il genere ad arte - e il Leone d'Oro alla 76.ma Mostra del Cinema di Venezia è un'indicazione molto precisa. (Aurelio Vindigni Ricca - everyeye)

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