La newsletter delle sale cinematografiche del centro storico di Faenza
Anno 9 - N. 18 -
Programmazione dal 9 gennaio 2009
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Ecco la programmazione di cinemaincentro da venerdì 9 gennaio 2009
Cinema Italia:

prosegue: L'OSPITE INATTESO  di Tom McCarthy
da venerdì 9 gennaio: LA DUCHESSA di Saul Dibb

La Casa di Pinocchio: sabato 10 - domnica 11 gennaio: HIGH SCHOOL MUSICAL 3  di Kenny Ortega
Lunedì Cult Movie: lunedì 12 gennaio: RACCONTO DI NATALE di Arnaud Desplechin
Cinema Sarti:

da venerdì 9 gennaio: IL GIARDINO DI LIMONI di Eran Riklis

Sarti d'Essai mercoledì 14 gennaio:RUSHMORE di Wes Anderson (rassegna Wes Anderson)
Comunicazioni:
L'OSPITE INATTESO di Tom McCarthy - prosegue
Regia: Tom McCarthy
Con: Hiam Abbass, Amir Arison, Danai Jekesai Gurira, Richard Jenkins, Maggie Moore, Tzahi Moskovitz, Laith Nakli, Haaz Sleiman

Fact:
103' - USA 2007 - Bim - Commedia/Drammatico

Trama
Walter Vale è un professore universitario di economia, rimasto vedovo, che insegna ormai svogliatamente e vive monotonamente in una cittadina del Connecticut. Quando di malavoglia accetta di sostituire un collega a una conferenza a New York, scopre che il suo appartamento, da tempo disabitato, è stato affittato con l’inganno ad una giovane coppia, il siriano Tarek, che suona il djembe in un gruppo jazz, e l’africana Zainab, disegnatrice di gioielli. Dopo la sorpresa iniziale, Walter invita i due a restare, almeno fino a che non troveranno un altro tetto, e inizia con Tarek un’amicizia nel nome della musica. Ma un contatto incidentale con la polizia, in metropolitana, fa finire Tarek, immigrato irregolare, in un centro di detenzione nel Queens. L’arrivo della madre del ragazzo, Mouna, rinnova l’impegno e l’affetto di Walter per Tarek ma il suo fermo assume sempre più i connotati della prigionia.
    
Commento
Opera seconda di Tom McCarthy, sceneggiatore, regista e altrove anche attore, L’Ospite inatteso ruota attorno alla figura di Richard Jenkins, perfetto “ordinary man”, che fa economia sulla propria vita, cercando di restare legato al passato attraverso uno strumento –il piano- per cui non è portato, salvo scoprire accidentalmente di avere un cuore che batte ancora, al ritmo di un tamburo africano. Ma il concerto è ancora agli inizi che già deve lasciare il posto allo sconcerto, di fronte al trionfo dell’ordine e dei suoi burocratici esecutori. Se nel precedente The Station Agent, vittorioso al Sundance, l’autore portava in scena un trio fuori dal mondo, qui i personaggi sono sì dei diversi, innanzitutto l’uno per l’altro (e Mouna non può non notare quanto sia nera Zainab), ma sono al contempo rappresentanti comuni della cittadinanza della metropoli contemporanea, suoi ospiti in entrambi i sensi di marcia. Il senso di lutto che si respira nel film non è marginale né è un retaggio del passato dei protagonisti ma è la constatazione presente e progressiva della morte di un valore di accoglienza e di libertà che l’America si diceva orgogliosa di incarnare. Ad Ellis Island, dove si passava per diventare cittadini, ora si passa per essere schedati, trattenuti, rispediti al mittente. Non è più tempo di parlare di “green card” in chiave di commedia, ma è sempre tempo di portare la macchina da presa nelle strade e di mostrare la città quale è. Qui Tom McCarthy fa un cinema civile e personale, delicato, sentimentale, non refrattario allo svolazzo di fantasia ma documentato e determinato. Apparentemente un fiume che scorre tranquillo, L’Ospite inatteso vive di correnti sotterranee agitate, mostra e persino dimostra, ma rigorosamente con le sole armi del cinema: una sceneggiatura forte e un gruppo di attori, fortunatamente, più forti di lei.. (Marianna Cappi. MYmovies)

venerdì 9 - sabato 10: Spettacolo unico ore 20.30
domenica 11: 16.45 - 21.15
martedì 13 - giovedì 15: Spettacolo unico ore 21.15
 
LA DUCHESSA  di Saul Dibb - da venerdì 9 gennaio al cinema Italia
Regia: Saul Dibb
Con:
Keira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Simon McBurney, Dominic Cooper, Hayley Atwell, Aidan McArdle, Richard McCabe
Fact:
110' - Gran Bretagna/USA/Italia/Francia/Danimarca 2008 - Bim - Commedia/Drammatico/Storico
Trama
Ambientato alla fine del '700, La Duchessa è la storia della bella e sofisticata Georgiana Spencer, la donna più affascinante della sua epoca. Famosa per la sua bellezza e il suo fascino, divenne un personaggio controverso per i suoi gusti stravaganti e la sua passione per il gioco e per l'amore. Andata in sposa giovanissima al più anziano e freddo Duca del Devonshire, amica intima di ministri e principi, Georgiana fu un'icona dell'eleganza, una madre devota, un'abile attivista politica, e la beniamina della gente comune. Ma al centro della sua storia c'è soprattutto una disperata ricerca dell'amore.

Commento
Quando nel 1998 Amanda Foreman pubblicò il romanzo "Georgiana - Duchess of Devonshire", la morte qualche mese prima di Lady Diana scuoteva più che mai intensamente i cuori e le coscienze degli inglesi. Il romanzo, quindi, sulla storia della sua antenata Georgiana Spencer che, come lei, si trovò intrappolata in un matrimonio contratto troppo giovane e con una persona che non l'amava, sembrò il tentativo di parlare del presente citando il passato. Una donna apprezzata da tutti, punto di riferimento non per ciò che concerneva la moda, ma anche la politica (tanto Lady Diana fece con l'Onu, quanto Georgiana si impegnò a favore dei Whigs), ma quasi ignorata da un marito che gli preferiva costantemente un'altra.
Siamo, come l'avrete capito, dalle parti del film sentimentale in costume: matrimoni usciti male, eredi mancanti, tentativi di scalata sociale attraverso unioni che hanno poco a che fare con l'amore. Il più delle volte, soprattutto negli ultimi anni, pellicole di questo tipo hanno oscillato tra il mediocre (Elizabeth-The golden age, Vanity Fair) e l'insufficiente comunque vedibile (L'altra donna del re). Nel caso di "La duchessa", invece, il giudizio è più che mai positivo. Ok, la storia non è così appassionante da stringere i cuori e inumidire gli occhi, ma la cura con cui è tratteggiato ogni personaggio della storia (su tutti quello del duca interpretato da un magistrale Ralph Fiennes) stupisce per complessità e credibilità. Non c'è stereotipo, nessuna banalizzazione né di situazioni, né di dialoghi, basti pensare che in realtà manca addirittura un cattivo vero e proprio (non che il duca sia un buono, ma non è un personaggio malefico come tanti altri visti in film analoghi). Il sacrificio delle due donne del film, l'amore per i figli, è universale e attuale tanto allora quanto oggi: quanti matrimoni continuano, non si sa se bene o male, solo per i bambini, nonostante sia finito l'amore? Il regista Saul Dibb racconta tutto questo con uno stile rigoroso e incessante, senza virtuosismi, ma lasciando la scena (ed è un grande merito) al bravissimo cast. Bella la fotografia, perfetti i costumi, elegante persino la scelta dei quasi mancanti titoli di testa. Ne esce un film di ottima fattura sotto tanti punti di vista tranne che, come detto, e non è poco, per la vicenda in sé stessa. Un limite forse più dettato dal fatto che si tratti di una vicenda realmente accaduta (e che quindi più di tanto non si poteva inventare), che per una presunta scarsa inventiva da parte di un gruppo di sceneggiatori più che mai valido. (Andrea D'Addio - FilmUp)
venerdì 9 - sabato 10: Spettacolo unico ore 22.30
domenica 11: Spettacolo unico ore 18.45
martedì 14: Spettacolo unico ore 21.15
I POMERIGGI DELLA CASA DI PINOCCHIO rassegna Gennaio Aprile 2008
HIGH SCHOOL MUSICAL 3 - Senior Year  di Kenny Ortega
sabato 10 - domenica 11 gennaio al cinema Italia
Regia: Kenny Ortega
Con: Zac Efron, Vanessa Anne Hudgens, Ashley Tisdale, Corbin Bleu, Bart Johnson, Leslie Wing, Alyson Reed

Fact:
100' - USA 2008 - Walt Disney Studios - Commedia/Musicale
Trama
Il fenomeno Disney "High School Musical" conquista il grande schermo con High School Musical: Senior Year. Nel film i diplomandi Troy (Zac Efron) e Gabriella (Vanessa Anne Hudgens) affrontano la prospettiva della separazione, dovendo proseguire gli studi in college diversi. Affiancati dagli altri membri dei Wildcats, mettono in scena un elaborato musical di primavera, che riflette le loro esperienze, aspettative e paure per il futuro. Con straordinari brani musicali inediti ed emozionanti numeri di ballo il film è stato ideato per rendere al meglio sul grande schermo, in questa fantasmagoria cinematografica il gruppo di talenti della East High ci offrono uno spettacolo straordinario ed elettrizzante.
SABATO 10 GENNAIO ORE 17.00   - DOMENICA 11 GENNAIO ORE 15.00 al Cinema Italia
Ingresso unico € 4,00
Attenzione: le tre proiezioni sono fuori abbonamento
GLI ALTRI TITOLI DELLA RASSEGNA
17 - 18 GEN HIGH SCHOOL MUSICAL 3: Senior Year
di Kenny Ortega
24 - 25 GEN
31 GEN - 01 FEB
TIFFANY E I TRE BRIGANTI
di Hayo Freitag
07 - 08 FEB
17 - 15 FEB
TWILIGHT
di Catherine Hardwicke
21 - 22 FEB
28 FEB - 01 MAR
BEVERLY HILLS CHIHUAHUA
di Raja Gosnell
07 - 08 MAR
14 - 15 MAR
MADAGASCAR 2 - Via dall'isola
di Eric Darnell, Tom McGrath
21 - 22 MAR
28 - 29 MAR
LISSY PRINCIPESSA ALLA RISCOSSA
di Michael Herbig
04 - 05 APR
11 - 12 - 13 APR
VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA 3D
di Eric Brevig
18 - 19 APR
25 - 26 APR
HOTEL BAU
di Thor Freudenthal
Cinemaincentro - Cinema Italia, con il Patrocinio del Comune di Faenza presentano
Lunedì Cult Movie
il Cinema da Mangiare in Centro
Ventitreesima edizione gennaio - marzo 2009
Bellissimi... da non perdere

RACCONTO DI NATALE  di Arnaud Desplechin - lunedì 12 gennaio al cinema Italia
Regia: Arnaud Desplechin
Con:
Catherine Deneuve, Mathieu Amalric, Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Anne Consigny, Emmanuelle Devos, Hippolyte Girardot
Fact:
150' - Francia 2008 - Bim - Drammatico
Trama
Henri e Elizabeth, sono i figli di Abel e Junon. Abel, il figlio più grande é gravemente malato, rischia di morire a causa di una rara malattia genetica se non si sottopone ad un trapianto di midollo osseo. Purtroppo né la sorella né i genitori sono compatibili, e così, Joseph e Elizabeth decidono di mettere al mondo un altro figlio, Henri, nella speranza che almeno lui possa aiutare il fratello. La sfortuna vuole che anche questa opzione sia inutile, e Joseph muore all'età di sette anni. Il dolore per la famiglia é tremendo, e neanche la nascita di un quarto figlio, Ivan, riesce a cancellare del tutto le sofferenze, che man mano che passano gli anni, si trasformano in rancori, rovinando il rapporto tra alcuni dei componenti della famiglia. Solo qualche anno più avanti, quando Junon, la madre, scopre di avere la stessa malattia di Joseph e l'unico che può aiutarla é Henri, la famiglia si riunisce al completo nella loro città di origine.

Commento
Titolo ironicamente dickensiano per una "favola cattiva", che declina la foto di famiglia come la parodia di un mito. La matriarca si chiama Junon (una Catherine Deneuve valorizzata in tutta la sua geniale freddezza) e regna su una famiglia d' intellettuali di Roubaix riunita, a Natale, intorno all' albero-totem. Un tempo esisteva un principe, Joseph, condannato da una rara malattia genetica; un altro figlio, Henri, fu concepito per donare midollo osseo al favorito; ma risultò incompatibile. Ora Joseph non c' è più, però la maledizione continua: è Junon a essere malata ed Henri potrebbe forse salvarla. Se il "film corale" va fin troppo di moda, Un racconto di Natale lo è in maniera tutt' altro che usuale: le referenze, piuttosto, si potrebbero cercare in Bergman o nel Wes Anderson dei "Tennenbaum". Desplechin moltiplica i punti di vista e spezza la linearità del racconto, rivelandoci i fatti un po' alla volta. Alla fine i conflitti tendono a comporsi in una serenità inaspettata, catartica e - tutto sommato - natalizia. (Paolo D'Agostini - La Repubblica)
GLI ALTRI TITOLI DELLA RASSEGNA
LUNEDI' 19 GENNAIO RACHEL STA PER SPOSARSI di Jonathan Demme
LUNEDI' 26 GENNAIO
STELLA di Sylvie Verheyde
LUNEDI' 02 FEBBRAIO LA FELICITA' PORTA FORTUNA di Mike Leigh
LUNEDI' 9 FEBBRAIO ODGROBADOGROBA di Jan Cvitkovic
LUNEDI' 16 FEBBRAIO CHANGELING di Clint Eastwood - Lingua originale sottotitolato
LUNEDI' 23 FEBBRAIO PUCCINI E LA FANCIULLA di Paolo Benvenuti - presente il regista
LUNEDI' 02 MARZO SETTE ANIME di Gabriele Muccino
LUNEDI' 09 MARZO AUSTRALIA di Baz Luhrman

LUNEDI' CULT MOVIE - CINEMA ITALIA
con il Patrocinio del Comune di Faenza
In collaborazione con: i ristoranti del centro storico di Faenza, Banca di Romagna, ASCOM Faenza
Direzione artistica e introduzioni: Andrea Bruni

CENA + CINEMA = 15 Euro
Solo cinema € 6,50 - Con tessera WEB € 5,00
Commento al film di Andrea Bruni ore 21.30
Inizio proiezione ore 21.40

Locali convenzionati: Spaghetti Notte, Osteria del Mercato, Caffè Taverna Cavour, Zingarò, Aromi Caffè, Osteria della Sghisa, Las Ramblas, La Segreta, Ristorante Angusto, Rossini Artcafè
IL GIARDINO DI LIMONI  di Eran Riklis - da venerdì 9 gennaio
Regia: Eran Riklis
Con:
Hiam Abbass, Doron Tavory, Ali Suliman, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty, Amos Lavi, Amnon Wolf, Smadar Jaaron, Danny Leshman, Hili Yalon
Fact:
106' - Israele/Germania/Francia 2008 - Teodora - Drammatico
Trama
Salma, una vedova palestinese che vive in un villaggio della Cisgiordania, scopre che il suo nuovo vicino di casa è il Ministro della Difesa israeliano. Quando, per ragioni di sicurezza, le viene intimato di abbattere quel giardino di limoni che rappresenta il suo unico sostentamento e le sue stesse radici, la donna non si dà per vinta e porta la causa in tribunale. L'amicizia inaspettata della moglie del ministro, mossa dalla solidarietà femminile, e l'amore del suo giovane avvocato riescono a sostenerla in una sfida che a tutti sembra impossibile. Dal regista de La sposa siriana, una storia emozionante sul coraggio di una donna in lotta per la libertà e un appassionato messaggio di speranza. Vincitore del premio del pubblico all'ultimo Festival di Berlino.

Commento
L’ultimo suo film (era il 2004), "La sposa siriana", lo aveva consacrato a Locarno e Montreal. Oggi il regista israeliano Eran Riklis si ripropone con un nuovo lavoro e lo fa con un accento autoriale sentito e appassionato. Un mix di dramma e ironia, commedia e tragedia, un ritratto onesto e vero di quello che vivono oggi Israele e la Palestina. Le piante, in questo caso di limoni, sono la metafora perfetta per raccontare di un tema come quello della devastazione del territorio e dello sradicamento delle proprie radici. I limoni, che nella realtà storica israeliana non hanno un simbolismo morale, (come invece è tipico degli olivi), sono qui il tramite emozionale per dipingere un conflitto di culture e storie. La pellicola rende con molta efficacia quel clima pesante e psicologico di sospetto reciproco ma anche di paura continua per la possibilità di attentati. Sembra di assistere all’episodio biblico di Davide e Golia: da una parte la casa del ministro della Difesa israeliano, perennemente sottoscorta, dall’altra un giardino di limoni, amorevolmente curato da una vedova palestinese. Ma se le due storie, così diverse fra di loro, sembrano quasi non "sfiorarsi" nemmeno, è un terzo personaggio, quello della moglie del ministro, ad apparire invece quello chiave e più coraggioso. Disobbedendo al marito, cerca di superare quel confine storico – politico, oltre che fisico, creando un "contatto" mediatore con l’altra figura femminile, anche se a distanza, e instaurando un rapporto di dialogo – ascolto, che alla fine è simbolo di quella volontà di cambiamento che questi due Paesi ricercano nel loro cammino verso la pace oramai da troppi anni. Qui il giardino, così strenuamente difeso, rappresenta quel rifugio della memoria evocativa che non va oltraggiata, ma che è anche il simbolo di quella bellezza da preservare e non da distruggere. Riklis nel suo racconto fa respirare poesia vera, facendoci prendere coscienza di un problema invece serio e ancora irrisolto. L'ultima sequenza, forse quella più rappresentativa del film, ci mostra un muro di confine, l'immagine di un uomo, imprigionato nel suo pensiero, che non si sforza di andare oltre, così come il suo sguardo non può vedere al di là della sua casa. È un'immagine triste, forte, perché l’ostacolo da superare della guerra è enorme. Ma la speranza della rinascita (il frutteto tagliato a metà ricrescerà) c’è e dà la spinta fiduciosa per un futuro diverso. (Andrea Giordano - FilmUp)
venerdì 9 - sabato 10: 20.30 - 22.30
domenica 11: 16.15 - 18.15 - 21.15
lunedì 12 - martedì 13 - giovedì 15: Spettacolo unico ore 21.15
Cinema Sarti - FICE Emilia-Romagna presentano
INFANTILI, GENIALI, STRAVOLTI: GLI ANTIEROI DI WES ANDERSON
filmografia completa di Wes Anderson
RUSHMORE  di Wes Anderson - mercoledì 14 gennaio al Cinema Sarti
Regia: Wes Anderson
Con:
Bill Murray, Jason Schwartzman, Luke Wilson, Olivia Williams, Brian Cox
Fact:
93' - USA 1998 - Columbia - Commedia
Trama
Max Fischer è un quindicenne che ha trovato la sua unica ragione di vita: frequentare la Rushmore Academy. Nerd occhialuto ma non secchione, con molteplici attività extra-curricolari all'attivo (tra cui l'allestimento di maestosi spettacoli teatrali), Max fa amicizia con il laconico e svogliato "uomo d'affari" Herman Blume e insieme a lui si scopre innamorato della dolce maestrina vedova miss Cross.
Questo amore impossibile e l'espulsione dalla Rushmore lo costringeranno a confrontarsi con un'inevitabile crescita emotiva e con la ricerca di un suo posto nel mondo al di fuori della scuola.

Commento
Il texano Wes Anderson, qui alla sua seconda opera (scritta, come la precedente e la successiva, insieme all'attore/amico fidato Owen Wilson) mette già in campo quelli che saranno i tratti caratteristici del suo cinema nei successivi I Tenenbaum (2001) e Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2005): adolescenti inquieti e capricciosi, adulti immaturi e flemmatici si lasciano vivere in un mondo bizzarro e surreale illuminato dai colori pop della provincia americana. Accompagnate dalle note retrò di canzoni degli anni Sessanta e Settanta (Cat Stevens, i Kinks, John Lennon sono l' immaginario sonoro prediletto dal regista e dal suo fido collaboratore/compositore Mark Mothersbaugh), queste figure delicate, ironiche e malinconiche a un tempo, vanno a comporre un universo sentitamente autobiografico e nostalgico.
Tutto giocato sulla sottrazione e sul minimalismo a partire dalla recitazione (il viso imperturbabile di Bill Murray che getta in piscina una pallina da golf ne è l'esempio lampante), il film, lontano dalle solite commedie di ambiente studentesco, è un mosaico originale e intimista di personaggi infantili e contraddittori, ripresi con il tocco asciutto, personale e unico di un autore bizzarro quanto le sue creazioni.(Chiara Renda - MYmovies)
GLI ALTRI TITOLI DELLA RASSEGNA
MERCOLEDI' 21 GENNAIO
I TENENBAUM (2001)
MERCOLEDI' 28 GENNAIO LE AVVENTURE ACQUATICHE DI STEVE ZISSOU (2004)
MERCOLEDI' 04 FEBBRAIO IL TRENO PER DARJEELING (2008)

Spettacolo unico ore 21.30
Ingressi: Interi € 6,00 - Ridotti e WEB € 5,00
Prima del cinema puoi usufruire del CINEMANGIANDO
Prenota cena e film all'Osteria della Sghisa tel 0546/668354

Arrivederci alla prossima settimana.

Marco Merendi responsabile di www.cinemaincentro.com  info@cinemaincentro.com

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