La newsletter delle sale cinematografiche del centro storico di Faenza
Anno 9 - N. 12 -
Programmazione dal 21 novembre 2008
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Ecco la programmazione di cinemaincentro da venerdì 21 novembre 2008
Cinema Italia:

da venerdì 21 novembre: GALANTUOMINI  di Edoardo Winspeare

La Casa di Pinocchio: sabato 22 e domenica 23 novembre: L'ARCA DI NOE'  di Juan Pablo Buscarini
Lunedì Cult Movie: lunedì 24 novembre: HANCOCK  di Peter Berg
Cinema Sarti:

prosegue: SI PUO' FARE  di Giulio Manfredonia

I Grandi Feriali del Sarti mercoledì 26 e giovedì 27 novembre: THE MIST di Frank Darabont
Comunicazioni:
GALANTUOMINI  di Edoardo Winspeare - da venerdì 21 novembre
Regia: Edoardo Winspeare
Con: Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Fabrizio Gifuni, Giorgio Colangeli, Gioia Spaziani, Marcello Prayer, Lamberto Probo

Fact:
100' - Italia 2008 - 01 Distribution - Drammatico

Premio Miglior Interprete Femminile al Festival Internazionale del Cinema di Roma
Trama

Ignazio, Lucia e Fabio sono stati bambini felici e inseparabili nel Salento degli anni Sessanta. Adesso sono adulti tormentati e divisi nel Salento della Sacra Corona Unita. Ignazio è diventato un giudice stimato, rientrato a Lecce dopo aver esercitato la professione nel Nord Italia, Lucia è madre di un ragazzino e braccio destro del boss Carmine Zà, Fabio un appassionato giocatore di biliardo col vizio della cocaina. Al funerale di Fabio, stroncato da un’overdose, Lucia e Ignazio si ritrovano e si innamorano senza dichiararsi. Durante le indagini sul traffico di cocaina, Ignazio scopre il coinvolgimento di Lucia. Ferito e addolorato dalle bugie della donna e dalla rivelazione della sua vera natura, l’affronta, spingendola suo malgrado alla latitanza. Ma il giudice sedotto e la dark lady hanno ancora un conto d’amore da regolare e da consumare.
    
Commento
Dopo il poco convincente tentativo di ‘normalizzazione’ del suo cinema primordiale, potentemente sensoriale e fortemente epidermico, rappresentato dal precedente Il Miracolo, Edoardo Winspeare lima definitivamente gli eccessi oleografici e il qualche pittoricismo di troppo che caratterizzavano la sua produzione di finzione, realizzando con questo Galantuomini uno scarno e secchissimo affresco di quotidiana malavita sullo sfondo della sanguinosa ascesa della Sacra Corona Unita nei primi anni ’90 in Salento. Gli è molto d’aiuto probabilmente l’apporto dato al copione da Andrea Piva, fratello e sceneggiatore abituale del corregionale Alessandro Piva, che sulle dolorose vicende della sibilante delinquenza pugliese ha costruito l’intera sua poetica. Molto più vicino a La Terra di Rubini che a Fine pena mai di Barletti e Conte, il film lascia respirare appieno la tesa atmosfera di pericolo perenne ed imminente nascosta dietro le bianche piazze spettrali da film western dei sedati paesini della Puglia. Recitato come suo solito in un mix di dialetti locali e ambientato dunque in un Salento arcaico in cui per una volta, e finalmente, il sole accecante, le strade brulle e desolate, e i filari infiniti di ulivi secolari si rivelano soprattutto l’anticamera ardente di un Inferno di morte e dolore ai quali sembra impossibile sfuggire, e dove il mare livido segna un paesaggio sempre minaccioso e infestato da fantasmi, Galantuomini intreccia le vicende di quattro personaggi entrati tutti nelle rispettive esistenze sin dall’infanzia, come veniamo a sapere attraverso brevi ed accecanti flashback a fotografia ultrasatura. Un magistrato appena trasferitosi alla questura di Lecce dopo esserne stato lontano per anni (Fabrizio Gifuni), un violento e animalesco gangster locale cocainomane e fuori controllo (Giuseppe Fiorello, sorprendente), e un ingenuo sognatore finito nella morsa della droga (Lamberto Probo) sono i tre uomini che girano intorno alla vita di Lucia, madre premurosa e simpatica rappresentate di profumi che é in realtà una spietata capobanda della S.C.U. alle prese con una guerra sempre più follemente sanguinaria e letale contro il clan del perfido Barabba (Marcello Prayer). A questa donna desiderosa solo di una banale normalità (I just wanna be a woman...come canta Beth Gibbons nella splendida scena in cui Lucia balla suadente Glory Box) e magari della speranza di potersi innamorare di nuovo, Donatella Finocchiaro dona una presenza scenica superba, da assoluta forza della natura – un personaggio inquieto e pieno di lati oscuri, compreso il controverso rapporto col vecchio boss esiliato in Montenegro, Zà Carmine (Giorgio Colangeli), che Winspeare traghetta attraverso la rituale scansione delle stazioni dell’ascesa mafiosa della prima parte, verso l’inaspettato e bellissimo decollo del melodramma tra Lucia e il personaggio di Gifuni dell’ultima mezz’ora, dove il regista lascia definitivamente esplodere gli sguardi, i battiti, i gesti, gli ansimi e i sospiri, le distanze e le unioni tra i corpi, con una prepotente forza espressiva ora pienamente giunta a maturità.(Sergio Sozzo)

venerdì 21 - sabato 22: 20.40 - 22.30
domenica 23: 16.45 - 18.30 - 21.15
martedì 25 - mercoledì 26 - giovedì 27: Spettacolo unico ore 21.15
I POMERIGGI DELLA CASA DI PINOCCHIO - Rassegna Ottobre - Dicembre 2008
L'ARCA DI NOE' di Juan Pablo Buscarini - sabato 22 e domenica 23 novembre al Cinema Italia
Regia: Juan Pablo Buscarini
Fact:
87' -Argentina/Italia 2008 - Eagle Pictures - Animazione
Trama
La storia del diluvio universale e del viaggio di Noè, con la sua arca, rivista in chiave di fumetto, solo, che questa volta durante il viaggio, non sempre le cose tra i passeggeri vanno come previsto...
SABATO 22 NOVEMBRE ORE 17.00 - DOMENICA 23 NOVEMBRE ORE 15.00 al Cinema Italia
Gli altri titoli della rassegna
29 - 30 NOV
6 - 7 - 8 DIC
KUNG FU PANDA   di Mark Osborne, John Stevenson
13 - 14 DIC
20 - 21 DIC
WALL-E   di Andrew Stanton

"I pomeriggi della casa di Pinocchio "
LA CASA DI PINOCCHIO - CINEMA ITALIA
con il Patrocinio del Comune di Faenza
In collaborazione con ASCOM Faenza, Banca di Romagna
  
INGRESSO UNICO € 4,00
ABBONAMENTO 3 INGRESSI € 9,00
Apertura locale: sabato dalle 16.00 alle 18.30 - domenica dalle 14.30 alle 17.00.
Servizio baby sitting
   
Al termine delle proiezioni, Pasticceria Gelateria Centrale (Piazza del Popolo 4) e Pizzeria Italia (Corso Matteotti 4) saranno liete di offrire un gelato o un trancio di pizza a tutti i bambini dai 4 ai 10 anni.
   
LASCIA I TUOI FIGLI IN BUONE MANI
Da ottobre, nei pomeriggi del sabato dalle 16.00 alle 18.30, il Cinema Italia intrattiene gratuitamente i bambini dai 4 ai 10 anni nel suo angolo attrezzato
Festeggia il tuo compleanno da noi con i tuoi amici il sabato pomeriggio!
Per informazioni telefona allo 0546-22367 ore ufficio.
Cinemaincentro - Cinema Italia, con il Patrocinio del Comune di Faenza presentano
Lunedì Cult Movie
il Cinema da Mangiare in Centro
ventiduesima edizione ottobre - dicembre 2008
Bellissimi... da non perdere
HANCOCK di Peter Berg - lunedì 24 novembre al Cinema Italia
Regia: Peter Berg
Con:
Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Daeg Faerch, Lauren Hill, Valerie Azlynn, David Mattey, Darrell Foster, Kate Clarke
Fact:
92' - USA 2008 - Sony Pictures - Azione/Commedia/Fantastico

Trama
Ci sono eroi. Ci sono supereroi. E poi c'è Hancock (Will Smith). Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, lo sanno tutti, tranne Hancock, un supereroe imperfetto, dalla vita spericolata e dall'eccesso di vizi. Gli atti eroici di Hancock, che mostra sempre di avere delle buone intenzioni, gli permettono di portare a termine le sue missioni e salvare tantissime vite, ma sembrano sempre lasciare alle spalle danni notevoli. Per quanto possano essere grati al loro eroe locale, i cittadini di Los Angeles alla fine ne hanno abbastanza e si chiedono cosa hanno fatto per meritarsi tutto questo. Hancock non si preoccupa di quello che pensa la gente, fino a quando non salva la vita di un dirigente di una società di pubbliche relazioni, Ray Embrey (Jason Bateman), e così capisce di avere un lato vulnerabile.

   
Commento
Peter Berg, attore ormai riconvertitosi alla regia e dall'innato talento nel saltellare allegramente da un genere all'altro, di eccessi ne sa qualcosina - ce n'eravamo accorti già in Cose molto cattive, il suo esordio politically uncorrect di 10 anni fa. Altra cosa è vestirlo di abiti autoriali che gli starebbero assai larghi, ma non c'è dubbio che Hancock sia venuto così (cioè, proprio bene) anche grazie al suo ottimo mestiere, e a questo substrato di “irresponsabilità” che lo contraddistingue. Un film che partendo da basi ben stabilite, quelle dell'action infarcito di ironia su cui ha costruito la carriera Will Smith - e anche autoriflessive, vista l'impressionante rinascita recente del cinema superomistico: in questo la sceneggiatura di Vince Gilligan e Vincent Ngo è “nerd” al punto giusto - riesce a un certo punto anche a prendere una sua strada. Jason Bateman è molto più che un'ottima spalla, Charlize Theron non era così bella da anni. Ma - posto che a me è sempre piaciuto - Will Smith è davvero stupefacente. Sempre più bravo, ogni anno che passa. (Francesco Chignola)
GLI ALTRI TITOLI DELLA RASSEGNA
LUNEDI' 01 DICEMBRE DOOMSDAY di Peter Marshall
LUNEDI' 15 DICEMBRE MAMMA MIA! di Phyllida Lioyd

Commento ai film di Andrea Bruni ore 21.30 - Inizio spettacolo ore 21.40
Ingresso solo cinema € 6,50 - Ridotti (WEB, over 60 - under 12) € 5,00
Rassegna a cura di cinemaincentro - Direzione artistica Andrea Bruni
CENA&CINEMA 15 EURO nei locali convenzionati
Locali aderenti all'iniziativa:
Osteria La Sghisa - La Segreta - Caffè Taverna Cavour - Ristorante Angusto - La Ramblas - Osteria del Mercato - Spaghetti Notte - Zingarò - Rossini Artcafè - Aromi Caffè
SI PUO' FARE  di Giulio Manfredonia - prosegue
Regia: Giulio Manfredonia
Con:
Claudio Bisio, Anita Caprioli, Bebo Storti, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli, Carlo Giuseppe Gabardini, Pietro Ragusa, Maria Rosaria Russo
Fact:
111' - Italia 2008 - 01 Distribution - Commedia
Trama
Milano, primi anni '80. Nello è un sindacalista dalle idee troppo avanzate per il suo tempo. Ritenuto scomodo all'interno del sindacato viene allontanato e "retrocesso" al ruolo di direttore della Cooperativa 180, un'associazione di malati di mente liberati dalla legge Basaglia e impegnati in (inutili) attività assistenziali. Trovandosi a stretto contatto con i suoi nuovi dipendenti e scovate in ognuno di loro delle potenzialità, decide di umanizzarli coinvolgendoli in un lavoro di squadra. Andando contro lo scetticismo del medico psichiatra che li ha in cura, Nello integra nel mercato i soci della Cooperativa con un'attività innovativa e produttiva.

Commento
"La follia è una condizione umana" dichiarava Basaglia, psichiatra. "In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla". Prima dell'introduzione in Italia della "legge 180/78", detta anche legge Basaglia, i manicomi erano spazi di contenimento fisico dove venivano utilizzati metodi sperimentali di ogni tipo, dall'elettroshock alla malarioterapia. Il film di Giulio Manfredonia si colloca proprio negli anni in cui venivano chiusi i primi ospedali psichiatrici e s'incarica di raccontare un mondo che il cinema frequenta raramente, non tanto quello trito e ritrito della follia, quanto quello dei confini allargati in una società impreparata ad accoglierne gli adepti. Attenzione però. Il regista evita accuratamente qualunque tipo di enfasi, sfiorando appena la drammaticità senza spettacolarizzarla, in favore di un impianto arioso, ridente, talvolta comico, letiziando lo spettatore con una commedia (umana) che diverte e allo stesso tempo fa riflettere.Se Pippo Delbono nel documentario 'Grido' mostrava una via alternativa alla pazzia attraverso il teatro, Manfredonia tramuta episodi reali - e nello specifico la storia della Cooperativa Sociale Noncello - in fiction, trattando con la dovuta discrezione un argomento tanto delicato che appartiene alla storia dell'Italia, nel rispetto di chi convive con l'infermità mentale e di chi ci lavora. La sceneggiatura scritta a quattro mani insieme all'autore del soggetto Fabio Bonifacci non ha falle e permette agli attori di immergersi nella condizione dei loro personaggi con grazia. Sebbene Claudio Bisio dia un'ottima prova recitativa nei panni di Nello, 'Si può fare' è il frutto di un lavoro collettivo che vede tutti gli interpreti (compreso il regista) impegnati a ricreare un ambiente credibile nel quale far muovere a piccoli passi un ensemble di "matti" talmente autentici da strappare un applauso. (Tirza Bonifazi Tognazzi - MYmovies)
venerdi' 21- sabato 22: 20.30 - 22.30
domenica 23: 16.00 - 18.00 - 21.30
lunedì 24 - martedì 25: Spettacolo unico ore 21.15
Cinemaincentro - Cinema Sarti, con il Patrocinio del Comune di Faenza presentano
I Grandi Feriali del Cinema Sarti
THE MIST  di Frank Darabont - mercoledì 26 e giovedi' 27 novembre
Regia: Frank Darabont
Con:
Thomas Jane, Marcia Gay Harden, Laurie Holden, William Sadler, Nathan Gamble, David Jensen, Jay Amor, Andre Braugher, Julio Cedillo, Kevin Beard, Dodie Brown, Alexa Davalos, Kip Cummings, John F. Daniel
Fact:
127' - USA 2008 - Key Films - Thriller/Horror
Dal racconto di Stephen King
Dal regista de "Le ali della libertà" e "Il miglio verde"
Trama

Dopo che una violenta tempesta si é abbattuta in una cittadina del Maine, la mattina dopo una strana nebbia si avvicina ed avvolge tutta la zona. Il fenomeno tiene prigionieri i clienti di un supermercato, tra i quali David Drayton e suo figlio di cinque anni. David é il primo a capire che qualcosa di misterioso ed orribile si nasconde dietro quella inconsueta nebbia, infatti, le grida che si sentono provenire da questa, appartengono a creature non terrestri che sembra siano state richiamate attraverso uno spaccatura inter-dimensionale causata da una base militare del posto. Bisogna fare qualcosa, anche perchè i pericoli non sono solo fuori dal supermercato, ma anche tra i clienti imprigionati dentro...
Commento
Giusto il tempo di fare conoscenza con i personaggi di David Drayton e il figlio Billy, rispettivamente interpretati dal bravo Thomas Jane ("The punisher") e il piccolo Nathan Gamble ("Il cavaliere oscuro"), che dopo pochi minuti li ritroviamo rinchiusi in un supermercato insieme ad un numeroso gruppo di persone, al riparo da una misteriosa nebbia soprannaturale che sembra nascondere all’interno del suo fumoso manto bianco qualcosa di minacciosamente mortale. Non è la trama di "The fog", ma quella del terzo lungometraggio kinghiano diretto da Frank Darabont, dopo "Le ali della libertà" e "Il miglio verde", tratto dal racconto "La nebbia" scritto dal Re del Maine nel 1976, quindi ben quattro anni prima della realizzazione del film di John Carpenter. E proprio all’autore de "La cosa" – che torna più volte alla memoria durante la visione – sembra in buona parte rifarsi il regista di "The Majestic", concentrato qui nel ricreare la classica situazione d’assedio in stile "La notte dei morti viventi", ma i cui protagonisti, tra i quali vale la pena di citare William Sadler ("Die hard 2-58 minuti per morire") nei panni dello spaccone Jim e Marcia Gay Harden ("Mystic river") in quelli della fanatica religiosa Carmody, si trovano inevitabilmente immersi in una scenografia alla "Zombi". Del resto, visivamente accattivante e caratterizzato da un sonoro da premio Oscar, lascia trapelare in maniera tranquilla quel certo retrogusto di critica politico-sociale tipico di George A. Romero il film di Darabont, infarcito con la giusta dose di splatter ed impreziosito da ottimi effetti digitali. Mentre, in un’atmosfera generale fortemente debitrice nei confronti della mitica fantascienza a stelle e strisce degli Anni Cinquanta, lo spettatore finisce per essere altamente coinvolto da una vicenda horror costruita sul disgregamento della razionalità umana dinanzi al panico, la quale assume in maniera progressiva le affascinanti fattezze di un pessimista ritratto di celluloide relativo ad una società dei consumi vittima della rigidità della religione da un lato e della (inco)scienza dall’altro. (Francesco Lomuscio - FilmUp)
Gli altri titoli della rassegna
MERCOLEDI' 03 - GIOVEDI' 04 DICEMBRE IL PAPA' DI GIOVANNA di Pupi Avati
MERCOLEDI' 10 - GIOVEDI' 11 DICEMBRE BURN AFTER READING - A PROVA DI SPIA di Joel e Ethan Coen

Rassegna a cura di cinemaincentro
Ingressi: Interi € 6,50 - Ridotti WEB € 5,00 - Ridotti e convenzioni € 5,50
Spettacolo unico ore 21.15

Arrivederci alla prossima settimana.

Marco Merendi responsabile di www.cinemaincentro.com  info@cinemaincentro.com

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