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Cinema Centrale Imola
ABOUT A BOY
giovedì 17 gennaio
ABOUT A BOY
Regia: Chris Weitz, Paul Weitz
Attori: Hugh Grant, Toni Collette, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Sharon Small, Madison Cook
Paese: Usa/Gran Bretagna Francia 2002
Genere: Commedia
Durata: 101 minuti

Will è un single, vicino ai quarant'anni: vive di rendita e il suo unico scopo nella vita sembra essere continuare a non fare niente, impiegando la maggior parte del suo tempo a cercare nuove conquiste femminili. Infatti un giorno si reca ad un incontro di genitori single, fingendosi "ragazzo-padre" solo per conquistare qualche donna sola: invece si troverà suo malgrado coinvolto nella vita di una di queste, e soprattutto di suo figlio, Marcus. Il rapporto con il ragazzo riuscirà a intaccare persino l'egoismo e la superficialità di Will. Una commedia gradevole interpretata da Hugh Grant in splendida forma.

Il ragazzo del titolo può essere riferito a entrambi i protagonisti del film, Will e Marcus. Il rapporto tra i due è il centro del film, che si basa su un doppio processo di trasformazione. Cominciamo da Will. All’inizio, Will è solo, non ha veri amici né vere relazioni con l’altro sesso, non vuole impegni né responsabilità, vuole essere libero, non ha voglia di crescere, è dominato da individualismo, solipsismo, egocentrismo. Il suo motto è «Ogni uomo è un’isola». Per lui ogni individuo è una monade a sé stante. Questa chiusura all’altro non è però totale: Will si apre alla società, alle mode e ai gusti dominanti nella società in cui vive. Tuttavia questa apertura è imperniata, come tutta la sua vita, sulla superficialità, sul rifiuto della profondità. Passiamo a Marcus. Marcus è un ragazzo sensibile e solo, ma la sua solitudine non è voluta, bensì subita, causata dai suoi comportamenti e gusti: tutto in lui tende a essere in contrasto con ciò che domina tra gli altri ragazzi. Questa personalità, più che una creazione di Marcus, è il dettato della madre, Fiona, che soffre di depressione e rappresenta un altro esempio di solitudine, drammatica e sofferta. Marcus è l’unico sostegno di Fiona, che trasforma il figlio in una proiezione di sé, lo forgia a sua immagine e somiglianza. Marcus è solo ma, al contrario di Will, non vorrebbe esserlo: vorrebbe aprirsi agli altri, ma non ne è capace. Per Marcus nessun uomo è un’isola, ognuno ha la necessità di legarsi agli altri. L’incontro tra Will e Marcus è l’incontro tra due diverse solitudini. Will è un uomo immaturo, un uomo rimasto ragazzo; Marcus è un ragazzo maturo, un piccolo uomo: i due si trovano, si aprono, si cambiano reciprocamente. In Will, Marcus trova una figura amicale più che paterna: non vede Will come un modello ma come un aiuto per aprirsi agli altri. Will gradualmente si apre e si sente utile a Marcus: lo aiuta a superare le sue paure, gli consiglia come agire per non farsi emarginare. Grazie a Marcus, Will si rende conto di non voler più rifugiarsi nella chiusura del solipsismo, scopre il piacere del dare, capisce di volere rapporti più profondi con l’altro. (Marco Rufo - MYmovies)