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Arena Massa Lombarda
COCO
sabato 18 - domenica 19 agosto
COCO
Regia: Lee Unkrich, Adrian Molina
Paese: USA 2017
Genere: Animazione
Durata: 109 minuti

La storia del dodicenne Miguel, figlio di calzolai, cui è proibito far musica a causa delle malefatte di un antenato musicista. Quando però, per l'appunto nel Giorno dei Morti, Miguel si ritrova a suonare la chitarra del defunto Ernesto de la Cruz, viene magicamente trasportato nell'aldilà e costretto a risolvere gli antichi e mai sopiti problemi di famiglia. Qui ritroverà anche un grande affetto, la nonna, Mama Coco.

Se leggendo queste poche righe di sinossi la vostra mente è stata visitata dal ricordo dell'ambientazione di "Grim Fandango", videogioco di culto di qualche decennio fa, o di The Book of Life ( Il libro della vita ), il film diretto da J.R. Gutierrez e prodotto, tra gli altri, da Guillelmo del Toro, non siete gli unici.  Anche in quel caso, Manolo Sanchez, ragazzino con la musica nel sangue ma promesso ad una carriera da matador, intraprendeva un viaggio nella Terra dei Dimenticati, per riportare in vita la sua innamorata in una dinamica apertamente shakespeariana. Il film di Unkrich parte però da un terreno molto diverso, estraneo per origine alla cultura latina, e alle prese per la primissima volta -per quel che riguarda la filmografia Pixar- con un cast interamente sudamericano. Il colosso Disney, inizialmente, non si è mosso con tatto su questo terreno, facendo infuriare molti, specie sui social, con la richiesta di comprare la dicitura "Dia de los Muertos" e farne un marchio commerciale.  Anche in ragione di questo inizio maldestro dei lavori, che ha fatto slittare in avanti la data presunta di realizzazione e distribuzione del film, Unkrich e i suoi collaboratori sono tornati a più riprese in Messico per approfondire il ritratto del personaggio, col risultato che l'iniziale fascinazione per i colori accesi e il clima carnevalesco che caratterizza la festa in oggetto e che "cozza" così perfettamente con il suo contenuto di scheletri e personificazioni della Morte, si è andata arricchendo, a detta degli autori, di suggestioni più profonde e conoscenze sempre più approfondite. Con queste premesse, e la qualità a cui la Pixar ci ha abituato, Coco, per la regia di Lee Unkrich e la co-regia di Adrian Molina, autore della sceneggiatura, ha tutte le carte per avviarsi a replicare le diciotto precedenti meraviglie d'animazione di un'azienda unica, nata dalla Lucas Film, passata a Steve Jobs (che l'ha battezzata col nome che ce l'ha fatta conoscere e che ancora mantiene) e quindi alla Disney, senza perdere in genialità e autonomia. Primissimo studio a sviluppare un intero lungometraggio in computer grafica, la Pixar è da trent'anni al primissimo posto nel settore e niente sembra minacciare il suo primato. Con Coco i creativi statunitensi affrontano per la prima volta un argomento complesso, finora inesplorato: dopo aver attraversato la superficie del mare, le porte che dividono il mondo dei mostri da quello degli umani, o la barriera che separa il mondo di una ragazzina da quello delle sue emozioni ( Inside Out), è arrivato il momento di varcare un'altra soglia, quella che separa il mondo dei vivi e quello dei morti. (Marianna Cappi - MYmovies)