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Arena Brisighella
SPOSAMI STUPIDO!
domenica 26 agosto
SPOSAMI STUPIDO!
Regia: Tarek Boudali
Attori: Tarek Boudali, Philippe Lacheau, Charlotte Gabris, Andy Rowsky, David Marsais, Julien Arruti, Baya Belal, Zinedine Soualem
Distribuzione: Koch Media
Paese: Francia 2017
Genere: Commedia
Durata: 92 minuti

Per evitare la deportazione, Yassine un giovane studente di architettura chiede al suo migliore amico Fred di sposarlo, è l'unico modo per non essere mandato via dalla Francia!

Cosa non si farebbe per un amico? Aiutarlo al lavoro, nella vita quotidiana, nei rapporti con la propria famiglia. Portargli fuori il cane quando è impegnato, annaffiargli le piante quando è fuori città, sposarlo per fargli avere i documenti di cittadinanza. Insomma, comportarsi da fedele compagno in ogni piccola sfaccettatura, sotto qualsiasi aspetto. Ed è proprio dall’aiuto da parte del proprio migliore amico che prende forma la nuova commedia francese Sposami, stupido!, film diretto e interpretato da Tarek Boudali, affiancato da un cast corale composto da Philippe Laucheau – con cui l’attore e regista è solito collaborare –, Charlotte Gabris, Andy, David Marsais, Julien Arruti, Baya Belal e Philippe Duquesne.  Essere clandestini non è facile. Soprattutto quando sei in questa situazione soltanto per una tua colpa. Yassine (Tarek Boudali) lo sa bene, vivendo da due anni in Francia senza documenti a causa di una svista universitaria. Ma Yassine non vuole rinunciare a Parigi, al suo sogno di diventare architetto e non vuole deludere la famiglia dopo tutti i sacrifici fatti. C’è solo una soluzione possibile: sposarsi. Per questo chiederà al suo amico Fred (Philippe Lacheau) di essere suo marito, ottenendo in tale modo le carte per rimanere nel territorio. Ma il matrimonio, anche se falso, non è per nulla facile, con familiari, fidanzate e vecchi amori che tornano a bussare, nonché un prefetto onnipresente che terrà il fiato sul collo alla neo-coppia. La commedia francese torna con alcuni dei suoi assi contemporanei per raccontare la storia di Yassine e l’universo che il protagonista si è creato attorno. Sposami, stupido! è il concatenamento di una serie corposa di tematiche che partono tutte dal medesimo nucleo, per espandersi poi con sottotrame destinate a convergere tutte nella vita del giovane marocchino trapiantato in terra francese. Partendo da questo unico desiderio, quello di poter rimanere nella sua attuale città, il racconto instaura legami tra i tanti personaggi dando ad ognuno un proprio spazio e un proprio fine, mettendo molta carne sul fuoco che andrà poi a dispiegarsi alla fine del film.  Essendo infatti molti gli argomenti, gli incastri e i personaggi che Sposami, stupido! ha voluto integrare in sé, lo svolgersi della pellicola risulta a tratti farraginoso, con un finale che ne risente di conseguenza gli effetti e che vede la sua chiusura avvenire in maniera piuttosto frettolosa. Nonostante ciò il film riesce comunque ad arricchirsi nel suo contenuto, grazie alle diverse trovate simpatiche costruite intorno a sketch e personaggi che permettono di passare sopra alle forzature di sceneggiatura, allietando dunque il pubblico che sentirà di poter passare sopra alle sviste presenti, godendosi l’atmosfera distesa e giocosa della commedia. L’opera va incontro agli stereotipi più comuni sull’omosessualità e li usa come spunti su cui fare leva per far ridere, ribaltandone poi i tabù più comuni mantenendo il medesimo stile umoristico. L’espressività e la conoscenza reciproca del cast incide di molto sui tempi comici e l’affiatamento necessario per inscenare i retroscena rocamboleschi del matrimonio di facciata, mostrando il collaudato circolo di attori a proprio agio nel continuo scambio di parti, che va poggiandosi proprio sull’intesa tra i vari interpreti.  Cultura, famiglia, affetto e divertimento: su questo punta la nuova commedia di Tarek Boudali, impegnato non solo nella regia e nella recitazione, ma anche nella scrittura accanto agli sceneggiatori Khaled Amara, Pierre Dudan e Nadia Lakhdar. E se tra moglie e marito non bisogna mettere il dito, tra i finti coniugi di un finto matrimonio è meglio non intromettersi affatto! (Martina Barone - Cinmatographe)