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Cinemadivino
LOVERS - Casa Spadoni Faenza
giovedì 21 giugno
LOVERS - CASA SPADONI FAENZA
Regia: Matteo Vicino
Attori: Primo Reggiani, Margherita Mannino, Ivano Marescotti, Antonietta Bello, Luca Nucera
Distribuzione: Showbiz Movies
Paese: Italia 2018
Genere: Commedia/Drammatico
Durata: 98 minuti

Ospite in sala il regista Matteo Vicino

Andrea, Giulia, Federico e Dafne sono i quattro giovani protagonisti di altrettante storie. In ognuna di queste quattro storie però i personaggi assumono ruoli diversi e sono diversamente appaiati. Ogni volta che passano da una vicenda all'altra le carte si rimescolano, e a ciascuno è assegnata una nuova identità con la quale relazionarsi agli altri. Ma la costruzione è olistica: alla fine si tornerà al punto di partenza, ribadendo il postulato di Lavoisier secondo cui nulla si crea e nulla si distrugge. Matteo Vicino scrive, dirige, monta e musica il suo terzo lungometraggio di finzione dopo Young Europe e Outing - Fidanzati per sbaglio, e per una volta questo "one man show", dettato anche dalle esigenze di una produzione davvero indipendente, ha senso perché garantisce quella coerenza interna necessaria allo sviluppo della storia.

Con la consueta cura, senza sciatterie da basso budget, Vicino tesse una tela complessa che riproduce, attraverso vari personaggi, analoghe dinamiche di potere, gelosie, meschinità, tradimenti, slanci ed egoismi.  Quel che difetta al film è la maggiore coerenza interna dei personaggi che, per adeguarsi al filo circolare della trama più ampia, sacrificano la plausibilità di certi loro comportamenti: ad esempio non si capisce perché la proprietaria della libreria all'inizio della storia compia con grande leggerezza un sacrificio vitale, o perché una brava ragazza diventata fortuitamente musa di un divo pop scelga di umiliare una rivale con una richiesta mortificante. Sono comportamenti che, in uno sviluppo più graduale delle singole vicende, potrebbero trovare un senso, e invece qui appaiono repentini e incomprensibili. Poco premiante anche la progressione lenta dell'azione, che il regista avrebbe potuto accelerare in veste di montatore. In pratica sarebbe stato meglio sacrificare un episodio e lavorare di più sull'arco narrativo dei singoli personaggi, velocizzando contemporaneamente l'azione all'interno dei singoli episodi. Funziona bene invece l'atmosfera straniante e surreale della narrazione nel suo complesso, e la recitazione delle due protagoniste femminili, sempre credibili nelle diverse interpretazioni.   Il lavoro di Vicino mostra comunque un coraggio autoriale non comune e una capacità di mantenere la propria cifra stilistica dall'inizio alla fine, nonché l'originalità di compiere svolte narrative imprevedibili (il che non vuol dire immotivate) e cimentarsi con un respiro narrativo più ampio e più europeo: in quest'ottica la scelta di Bologna come sede delle quattro storie è premiante nella sua accezione glocal. (Paola Casella - MYmovies)