europa cinemas FICE Schermi di qualità

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere, con cadenza settimanale, la Newsletter Cinemaincentro con le informazioni, le trame, gli orari e altre notizie sulla programmazione delle nostre sale.

Se vuoi ricevere aggiornamenti o informazioni last minute via SMS inserisci il tuo numero di cellulare.

Cinema Centrale Imola
GET OUT - SCAPPA
martedì 27 marzo
GET OUT - SCAPPA
Regia: Jordan Peele
Attori: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Catherine Keener, Bradley Whitford, Caleb Landry Jones, Marcus Henderson, Betty Gabriel, Lakeith Stanfield, Stephen Root, LilRel Howery
Distribuzione: UIP
Paese: USA 2017
Genere: Horror
Durata: 103 minuti

Un giovane afro-americano visita la tenuta di famiglia della sua fidanzata bianca dove si scontra con il vero motivo che si cela dietro l'invito. Ora che Chris e la sua ragazza, Rose, sono arrivati al fatidico incontro con i suoceri, lei lo invita a trascorrere un fine settimana al nord con Missy e Dean. In un primo momento, Chris legge il comportamento eccessivamente accomodante della famiglia, come un tentativo di gestire il loro imbarazzo verso il rapporto interrazziale della figlia; ma con il passare del tempo, fa una serie di scoperte sempre più inquietanti, che lo portano ad una verità che non avrebbe mai potuto immaginare.

Il film diretto dal comico Jordan Peele e interpretato da Daniel Kaluuya, Allison Williams, Catherine Keener, è proprio una bella scoperta. Vista in versione originale, la pellicola contiene elementi provenienti da diversi generi cinematografici: dramma, inquietudine, black humor (il che colpisce se si pensa che il progetto ha come tema di forte richiamo il razzismo) e commedia. Un mix perfetto per un film ben riuscito, che mette in risalto gli stereotipi relativi alla condizione dei neri di un tempo, ma che spesso ritroviamo anche nella società odierna. Parliamo degli anni in cui questi ultimi venivano usati prevalentemente come “operatori domestici”, se non come schiavi personali, e le persone di colore venivano discriminate nei modi più assurdi in quanto tali. È bene mettere subito in chiaro che scene prettamente horror non se ne vedono, ma il ritmo incalzante, la costruzione degli ambienti, le tecniche di ripresa (primi piani e inquadrature ben impostate che riescono a mettere suspance nello spettatore) e una fotografia nitida (composta da tonalità prevalentemente scure), mettono nello spettatore una grande carica di tensione. Da notare è anche la piega surreale che prenderà l'horror, dove l'ipnosi gioca un ruolo fondamentale, tanto che Chris si ritroverà intrappolato in quella che possiamo definire un’altra realtà.  Contribuiscono alla riuscita di “Scappa - Get Out” battute mirate, anche se talvolta banali, molte delle quali hanno lo scopo di alleggerire l’ansia accumulata. D’altronde è giusto ricordare che il regista è nato come comico, quindi un po’ di sano umorismo è bene che sia presente. È proprio questa impronta comica che rende la pellicola originale, perché con essa Jordan Peele dimostra che un thriller può risultare convincente pur avendo in sé elementi che poco si addicono al genere di appartenenza. Non mancano inoltre colpi di scena ben congegnati e in grado di creare una buona dose di suspance nel pubblico: cosa succederà adesso? Chi è consapevole della situazione? Di chi si può fidare? Sono tutte domande a cui lo spettatore tenterà di dare risposte nel corso del film, le stesse che poi si riveleranno inesatte perché “Scappa - Get Out” è spesso imprevedibile, soprattutto nel finale. Ad un certo punto vi sembrerà di essere stati catapultati in un’altra serie di film: Scream. I ‘cattivi’ infatti, sembrano non voler morire mai. A volte, anche in questo, gioca un ruolo importante l’emotività del protagonista.  In una pellicola dove nulla è come sembra, a farla da padrone è la grande forza espressiva degli attori secondari, nonostante Daniel Kaluuya sia perfettamente in parte. Il più delle volte, infatti, a mettere ansia sono le espressioni facciali degli interpreti, insieme al loro timbro di voce (ricordiamo che abbiamo visto la versione originale) e ai loro sguardi che spesso appaiono assenti e vuoti. La pellicola merita di essere vista anche per la colonna sonora fresca e accattivante, che mette in luce i momenti più intensi. Infine consigliamo di osservare con estrema attenzione il modo in cui il protagonista viene ipnotizzato, perché questo particolare rappresenta un elemento di rilievo nel progetto. (Rosanna Donato - FilmUp)