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Cinema Mariani Ravenna
PADDINGTON 2
domenica 21 gennaio
PADDINGTON 2
Regia: Paul King
Paese: Gran Bretagna/Francia 2017
Genere: Live action/Animazione
Durata: 95 minuti

Paddington è ormai un celebre membro di Windsow Gardens, la comunità in cui vive con la famiglia Brown. A caccia del regalo perfetto per il centenario di zia Lucy, il nostro simpatico e buffo amico trova un raro libro pop up in un negozietto di antiquariato. Dopo avere svolto una serie di lavoretti per tentare di comprarlo, il libro sparisce misteriosamente, scatenando l'orsacchiotto e la mitica famiglia Brown sulle tracce dell'astuto ladro che l’ha trafugato.

Dopo il meritatissimo successo del primo film, Paul King torna a scrivere e dirigere un secondo capitolo dedicato alla creatura di pelo inventata da Michael Bond e si fa aiutare, in fase di soggetto e sceneggiatura, da Simon Farnaby, già suo prezioso sodale per Bunny and the bull (nonché irresistibile figurante in entrambi i film dell'orso). Il risultato è spassoso e spericolato e non c'è dubbio che rinnoverà la fortuna della prima volta.  A tratti, King sembra persino inutilmente preoccupato di riprendere alcuni momenti del capitolo precedente, come la gag degli spazzolini nelle orecchie, quella del passato da rubacuori del signor Brown o anche il suo monologo pubblico in difesa del piccolo grande orso, interpretando il sequel quasi come un franchise, ma, in realtà, non è in queste ripetizioni che si ritrova il gusto migliore del Paddington cinematografico.  È piuttosto a livello grafico che la continuità tra primo e secondo capitolo si segnala come una buona, buonissima notizia. Paddington 2 non perde, cioè, la sua caratteristica migliore: quella riserva di invenzioni visive, quel mix di formati, quel gioco di bricolage e paratestualità che fa dei due film degli oggetti a loro modo artigianali e trasforma anche questo secondo nell'esatto equivalente di un libro pop-up. A livello narrativo, invece, non potendo più ricorrere all'espediente della famiglia sfilacciata che la gentilezza dell'orsetto riesce a riunificare e rinsaldare, il film punta tutto sull'avventura rocambolesca e sul personaggio di Hugh Grant, vanesio attore di teatro caduto in disgrazia, mal visto da sempre dalla sagace signora Bird (per la quale gli attori sono esseri "diabolici e scellerati", che addirittura "mentono per vivere"). Ne va, in parte, dell'effetto sentimentale complessivo, ma il finale è comunque tutto in salita, titoli di coda compresi. (Marianna Cappi - MYmovies)