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Cinema Mariani Ravenna
L'ALTRA META' DELLA STORIA
prosegue
L'ALTRA META' DELLA STORIA
Regia: Ritesh Batra
Attori: Jim Broadbent, Charlotte Rampling, Harriet Walter, Emily Mortimer, James Wilby, Freya Mavor, Michelle Dockery
Distribuzione: Bim
Paese: Gran Bretagna 2017
Genere: Drammatico
Durata: 108 minuti

Tony Webster, divorziato e ormai in pensione, conduce una vita solitaria e relativamente tranquilla. Un giorno viene a sapere che la madre della ragazza con cui stava ai tempi dell'università, Veronica, gli ha lasciato, nelle sue volontà testamentarie, il diario tenuto dal suo migliore amico dell’epoca - che si era messo con Veronica dopo che lei e Tony si erano lasciati. Il tentativo di recuperare il diario, ora nelle mani di una Veronica più anziana, ma egualmente enigmatica, lo costringe a rivisitare i suoi ricordi degli anni giovanili. Scavando sempre più in profondità nel suo passato, iniziano a riaffiorare tutti i dettagli di quel periodo: il primo amore, il cuore infranto, gli inganni, i rimpianti, il senso di colpa... Tony sarà in grado di trovare il coraggio di affrontare la verità e di assumersi la responsabilità delle devastanti conseguenze dei gesti che ha compiuto tanti anni prima?

Ritesh Batra, dopo il successo ottenuto con l'acuto e sentimentale Lunchbox, realizza un film decisamente molto british ma non per questo meno interessante.  Se nel film precedente utilizzava il cibo come trait d'union tra due persone che non si conoscevano ma finivano con il desiderare di incontrarsi, qui mette il suo protagonista a confronto con un passato che di fatto non conosce avendo voluto relegarlo in quella terra oscura che è il rimosso. Il film si basa su un romanzo di Julian Barnes del 2011 e si muove costantemente su un doppio binario tra presente e passato. Nell'oggi c'è la vita immersa nella quotidianità e nella prevedibilità più assolute in cui anche la figlia madre in proprio viene vista da Tony come parte di un quadro senza tinte accese. Finché non arriva una lettera che sposta i termini della questione. Vedere entrare in gioco Charlotte Rampling nel ruolo di Veronica anziana fa scattare un quasi inevitabile rimando a 45 anni di Andrew Haigh perché anche in quel caso una lettera rimetteva in discussione degli equilibri apparentemente ormai acquisiti in via definitiva. Il punto di forza di questo film dalla struttura e dalla recitazione che potremmo definire 'classiche' è dato dal continuo confronto tra l'esplorazione a tentoni del mondo compiuta nell'adolescenza e lo sforzo di garantirsi un modus viventi privo di scosse nell'età matura. Dalla gabbia delle scuole superiori gli studenti sono pronti per entrare nella più grande gabbia dell'università e intanto si guardano intorno cercando di trovare un filo di Arianna nel labirinto dei sentimenti e del rapporto con la Cultura e con la Storia (quella dei singoli e quella dei popoli). Ma i sentimenti accesi e le frustrazioni altrettanto difficili da controllare anche (e soprattutto) sul piano della sessualità possono produrre reazioni tanto aspre da lasciare segni indelebili a cui non è facile attribuire quel 'senso di una fine' a cui fa riferimento il titolo originale. (Giancarlo Zappoli - MYmovies)