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Cinemadivino
MOGLIE E MARITO
giovedì 24 agosto
MOGLIE E MARITO
Regia: Simone Godano
Attori: Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Valerio Aprea, Sebastian Dimulescu, Paola Calliari, Gaetano Bruno Francesca Agostini, Marta Gastini
Distribuzione: Warner Bros
Paese: Italia 2017
Genere: Commedia
Durata: 100 minuti

Andrea e Sofia sono una bella coppia, anzi lo erano. Sposati da dieci anni, in piena crisi, pensano al divorzio. Ma a seguito di un esperimento scientifico di Andrea si ritrovano improvvisamente uno dentro il corpo dell’altra. Letteralmente. Andrea è Sofia e Sofia è Andrea. Senza alcuna scelta se non quella di vivere ognuno l’esistenza e la quotidianità dell'altro. Lei nei panni di lui, geniale neurochirurgo che porta avanti una sperimentazione sul cervello umano, lui nei panni di lei, ambiziosa conduttrice televisiva in ascesa.

Ricordate “Papà diventa mamma” di Aldo Fabrizi, in cui lo stesso, anche interprete principale, si trovava ad assumere i comportamenti di una madre di famiglia dopo essere stato ipnotizzato da un fachiro durante uno spettacolo a teatro? Se siete cresciuti negli anni Ottanta e Novanta, poi, vi sarete sicuramente imbattuti almeno una volta nella visione di “Tale padre tale figlio” di Rod Daniel e “Viceversa, due vite scambiate” di Brian Gilbert, entrambi incentrati su un padre ed un figlio destinati a scambiarsi i ruoli a causa di diversi incantesimi. Titoli che citiamo perché, senza alcun dubbio, hanno provveduto in qualche maniera ad anticipare l’idea alla base del plot del primo lungometraggio diretto dal romano Simone Godano, sceneggiato dalla Giulia Steigerwalt protagonista del mucciniano “Come te nessuno mai” insieme a Carmen Danza e Daniele Grassetti.  Idea che, se vogliamo, appare ancor più vicina a quelle su cui sono stati costruiti – rispettivamente nel 1996 e nel 2006 – l’australiano “Nella sua pelle” di Megan Simpson Huberman e “Boygirl – Questione di... sesso” di Nick Hurran, in quanto, come in quei casi, sono un uono e una donna a ritrovarai qui l'uno nel corpo dell'altra. Coppia in piena crisi formata da Sofia e Andrea, ovvero Kasia Smutniak e Pierfrancesco Favino, lei ambiziosa conduttrice televisiva in ascesa, lui geniale neurochirurgo che porta avanti una sperimentazione sul cervello umano, oltretutto affiancato dal collega Michele, incarnato dal Valerio Aprea della serie tv “Boris”. Collega destinato a rivelarsi uno degli elementi fondamentali ai fini della comicità dal momento in cui, ignaro di cosa sia accaduto ai due, in seguito ad un esperimento scientifico Sofia e Andrea si ritrovano a vivere ognuno l’esistenza e la quotidianità dell’altro; man mano che la prima comincia a sfoggiare sempre meno femminilità e che il secondo, al contrario, ne manifesta sempre di più nei propri comportamenti.  Una situazione dai toni fortemente fantastici che, come da tradizione della cinematografia rientrante nello stesso filone, altro non occorre che a testimoniare la maniera in cui il senso di empatia reciproca e vera connessione, indispensabile per amare veramente qualcuno, si possa comprendere unicamente mettendosi al suo posto. Una situazione su cui il regista – sotto la produzione del Matteo Rovere autore di “Veloce come il vento” – gioca abilmente tra una lei in lui che non può fare a meno di impressionarsi in sala operatoria e un lui in lei che, invece, si mostra incapace di ricorrere ad un atteggiamento adeguato ai talk show del piccolo schermo.  Senza mai rendere, però, il tutto eccessivamente inverosimile, in quanto precisa: “Mi sono chiesto come restituire la credibilità che volevo il film avesse, pur partendo da uno spunto immaginifico. Ho sempre pensato, sin dalla prima lettura del copione, che l’elemento trainante e ‘sorprendente’ potesse essere quello di raccontare questa storia utilizzando un registro realistico, vicino ai personaggi, sincero”. E, sebbene il ritmo narrativo non risulti sempre convincente, ci si diverte e non si rimpiange l’acquisto del biglietto. (Francesco Lomuscio - FilmUp)